Modello Idrogeologico
Indagini geognostiche e ricostruzione del modello idrogeologico del sito
Per il progetto di discarica sono state condotte molte e dettagliate indagini geognostiche dirette e indirette, finalizzate a ricostruire l’assetto geologico e idrogeologico del sito. In particolare sono stati investigati la natura dei terreni interessati dal progetto, i livelli stratigrafici, con particolare attenzione alla circolazione idrica in essi contenuta e alle eventuali interazioni tra i vari circuiti idrici.
Il sottosuolo può essere schematicamente rappresentato così: i primi 5 – 6 metri di sottosuolo sono costituiti principalmente da terreni fini, in particolare da limi argillosi sovraconsolidati, aventi permeabilità molto bassa, saturi di acqua, ma non acquiferi (litotipo 1).
Il secondo livello che parte da circa 5 – 6 metri di profondità è costituito principalmente da sabbie fini, e contiene al suo interno un acquifero (Litotipo 2)
C’è una falda acquifera a -0,67 m dal piano campagna?
No, non è presente una falda a quella profondità. I terreni risultano naturalmente saturi a causa delle precipitazioni e, all’interno del litotipo 1, è presente una minima quantità d’acqua. Tuttavia, perché si possa parlare di falda acquifera, è necessario che le acque sotterranee siano in movimento da monte verso valle, con una dinamica di flusso continua. Questo fenomeno si verifica nelle sabbie del litotipo 2 — dove infatti è presente un acquifero attivo —, ma non nei limi argillosi del litotipo 1, dove l’acqua è presente in quantità estremamente ridotta e in condizioni di sostanziale stasi, non costituendo di fatto una falda.
Indagini integrative
Il parere degli esperti
Il via libera arrivato dalla Regione Veneto al progetto della discarica a Sorgà si fonda su un lavoro scientifico oltre che su un articolato programma di analisi e ricerche condotto da esperti dell’Università di Padova e dell’Università La Sapienza di Roma.
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